Lavorazione del pomodoro: la nostra passione dal 1945

C’è una parola spesso abusata dalle aziende: leader. Deriva dalla parola inglese antico “lædan”, che significa “precedere gli altri, come una guida”. Ebbene, quando parliamo di lavorazione del pomodoro, non abbiamo paura di dire che CFT Group è davvero un leader.

A partire dal 1945 a Parma, nel centro della Food Valley italiana, non abbiamo mai smesso di crescere e innovare le nostre tecnologie.

Molte delle nostre macchine sono diventate lo standard dell’industria della lavorazione del pomodoro: il pre-concentratore Apollo, l’evaporatore Venus, la gamma di sterilizzatori Olimpic e la riempitrice asettica Macropak sono leader nelle rispettive tecnologie.

Il seguente video mostra l’ampia gamma di tecnologie di CFT Group per la lavorazione del pomodoro, riprese in uno stabilimento completo per la produzione di concentrato di pomodoro:

Lavorazione a freddo – “cold break”

Il concentrato di pomodoro ottenuto dalla tecnologia Cold Break è un prodotto dalle ottime caratteristiche organolettiche (ottimo gusto, colore brillante, sapore dolce), con valori di consistenza non troppo elevati (> 7 cm Bostwick) e presenza di sineresi. È particolarmente adatto al consumo diretto.

Nella produzione del concentrato di pomodoro Cold Break, il prodotto selezionato viene pressato e riscaldato fino a 65-70 ° C, temperatura che non provoca la completa inattivazione degli enzimi pectolitici, ma garantisce una resa ottimale nella successiva fase di estrazione e affinamento del succo.

Lavorazione a caldo – “hot break”

Il concentrato di pomodoro ottenuto con la tecnologia Hot Break è un prodotto ricco di fibre, con una consistenza molto elevata (<5 cm Bostwick) e una sineresi molto bassa. Si tratta di un semilavorato, particolarmente indicato per la produzione di salse, ketchup e sughi di carne.
Nella produzione del concentrato di pomodoro Hot Break, il prodotto selezionato viene finemente macinato e riscaldato alla temperatura di completa inattivazione enzimatica o superiore (fino a 105 ° C). La polpa ottenuta viene successivamente sottoposta al processo di raffinazione.

Trattamento termico e confezionamento

Il succo ottenuto sia dalla tecnologia Cold Break che Hot Break viene raccolto in un serbatoio di stoccaggio e inviato ad un pre-concentratore e successivamente ad un evaporatore ad effetto multiplo, dove avviene la concentrazione del succo. In alternativa il succo è inviato direttamente all’evaporatore.
Il concentrato di pomodoro ottenuto viene quindi sottoposto ad un’ulteriore fase di trattamento termico in scambiatori di calore, al fine di raggiungere la temperatura di pastorizzazione o sterilizzazione prima di essere confezionato.

tomato processing - tomato paste

Il prodotto pastorizzato è destinato al confezionamento tradizionale in lattine di diversa tipologia.

Il prodotto sterilizzato può essere confezionato in sacchi flessibili pre-sterilizzati, con capacità da 5 a 1500 litri, mediante riempitrici asettiche a una o più teste di riempimento, a seconda della capacità lavorativa richiesta dalla linea. In alternativa può essere stoccato in locali asettici. Entrambi i sistemi sono dotati di un avanzato sistema di automazione e controllo, che garantisce la sterilità del prodotto trattato.

Una delle nostre “storie di successo”

Sono tante le storie di successo che possiamo citare riguardo alla nostra attività nel settore della lavorazione del pomodoro: tra le più recenti c’è il progetto per il nostro cliente italiano Agriconserve Rega. che ha scelto CFT Group per fare il salto di qualità e capacità produttiva. Il concentrato di pomodoro fresco e rosso vivo prodotto da Apollo, abbinato al pomodoro San Marzano DOP della Rega, ci ha permesso di ottenere un prodotto di altissima qualità gastronomica. Questo progetto è anche un brillante esempio della nostra passione per soluzioni intelligenti e innovative.


Durante la stagione 2019, l’industria del pomodoro ha visto una produzione globale in linea con le prime stime. Per un rapporto completo sui dati del 2019 e le prospettive future dal 2020 in avanti, è possibile consultare il Tomato News 2020 Yearbook.