Agoura Diantom, originario del Togo, è conosciuto come Joseph. Ha conseguito la Laurea Magistrale e il Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università di Parma, continuando poi a svolgere attività di ricerca nello stesso ateneo dopo aver completato gli studi. Fin dall’inizio della sua carriera accademica, il suo obiettivo era quello di tornare in Togo con le conoscenze acquisite in Italia e impegnarsi a migliorare le precarie condizioni alimentari di una larga parte della popolazione, offrendo formazione sulla trasformazione del pomodoro.
Nel 2017 Joseph ha ricevuto un premio dal Rotary Club Parma Est per realizzare il suo progetto personale in Togo, che prevedeva la formazione di alcuni giovani per sperimentare la trasformazione degli eccedenti di pomodoro in concentrato. Questa sperimentazione, condotta nella zona agricola vicino alla capitale Lomé, ha avuto grande successo. Nel luglio e agosto 2018 è stata avviata la seconda fase del progetto, grazie al finanziamento del Gruppo CFT.
Questa seconda fase della formazione sulla trasformazione del pomodoro aveva come obiettivi:
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Diffondere la tecnica di produzione della passata già sperimentata
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Creare una start-up locale per la trasformazione artigianale del pomodoro
La tecnica è stata diffusa in alcuni villaggi delle regioni Savanes, Kara e Maritime, aree di coltivazione del pomodoro. In alcuni casi non è stato possibile proseguire per la mancanza di materia prima dovuta alla stagione particolarmente secca, oppure per l’aumento eccessivo del costo del pomodoro rispetto agli accordi preliminari.
Gli interventi sono durati in media 3 giorni per ciascun villaggio e hanno seguito le seguenti modalità operative:
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Presentazione del progetto
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Informazione e formazione sulla tecnica artigianale di produzione della salsa di pomodoro, con semplici attrezzature manuali ma in condizioni igienicamente corrette
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Acquisto di pomodori e bottiglie
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Lavaggio, scottatura e macinazione dei pomodori
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Lavaggio delle bottiglie in 4 fasi: immersione per 1 ora nell’acqua calda di scottatura del pomodoro, lavaggio con acqua e aceto, due risciacqui con acqua tiepida
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Riempimento a caldo della passata nelle bottiglie e chiusura con capsule corona
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Raffreddamento ad aria e applicazione di etichette create appositamente
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Infine, condivisione di cibi e bevande locali con gli abitanti del villaggio
Da questa esperienza sono emersi i seguenti risultati:
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La procedura artigianale di trasformazione del pomodoro in passata non era conosciuta dalla popolazione locale
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Le persone coinvolte hanno trovato la formazione sulla trasformazione del pomodoro interessante, ritenendo che una maggiore produzione destinata alla trasformazione avrebbe migliorato le condizioni di vita
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Grazie a questo progetto, il pomodoro può essere disponibile quasi tutto l’anno in diverse regioni. Ciò potrebbe incoraggiare l’avvio di un’azienda di trasformazione del pomodoro, ma resta da valutare il costo del trasporto della materia prima dalle diverse aree di coltivazione
Per quanto riguarda la start-up locale, in attesa di completare la struttura di trasformazione da lui direttamente finanziata, Joseph ha realizzato una soluzione temporanea per avviare già in estate una piccola produzione con alcuni degli studenti formati in quest’anno e in quello precedente. Questo ha permesso di imbottigliare circa 3000 bottiglie da 33 cl di salsa di pomodoro.
L’obiettivo di Joseph è che questa piccola iniziativa produttiva possa consolidarsi e crescere rapidamente, grazie all’entusiasmo dei giovani coinvolti. È così riuscito a realizzare il suo sogno di tornare in Togo per contribuire allo sviluppo della sua terra.
Grazie alla formazione ricevuta a Parma e alla realizzazione del suo progetto, Joseph è stato chiamato dall’Università di Lomé come primo professore togolese di Scienze e Tecnologie Alimentari.